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Cinque Terre: ecco cosa visitare in un weekend

Ed è finita anche la mini vacanza alle cinque terre ma sono pronta per raccontarvi cosa è caratteristico visitare proprio per il tempo di un weekend o pochi giorni.

Cinque piccole cittadine visitate a cavallo tra dicembre 2015 e gennaio 2016 e per di più in una giornata di sole, potevo avere di meglio?

Innanzitutto consiglio vivamente la tessera Cinque Terre, una card che permette in tutta comodità di spostarsi da La Spezia a Levanto con il treno (che ha una cadenza più o meno di ogni ora) ma anche bus e include wi fi gratuito in tutte le stazioni. La Cinque Terre Treno MS consente inoltre l’accesso all’area parco, visite guidate secondo programmazione e uso dei servizi igenici a pagamento. Il costo è di 12 € al giorno ed è acquistabile al punto INFO che troverete in ognuna delle cinque terre ma NON acquistabile alla macchinette biglietti Trenitalia delle stazioni. Sul biglietto è obbligatorio scrivere il proprio nome per possibili controlli.

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Cinque Terre Treno Multi servizi Card

Cosa ho visitato e cosa visitare? 

Riomaggiore
Scesi dal treno subito sulla sinistra salendo le scale inizia la via dell’amore che attualmente è chiusa perché stanno cercando di metterla in sicurezza dopo alcuni eventi atmosferici. Se invece usciti dalla stazione andate verso destra percorrette un lungo tunnel decorato con mosaici e mattonelle colorate.
Qui da visitare vi è il Castello, dalla forma quadrangolare ed edificato dalla metà del ‘200. IDella Turca che lo costruirono per proteggere i piccoli centri abitati e l’approdo della marina. Il castello presenta negli angoli verso monte due torri circolari che si elevano su una cinta muraria proprio per osservare se vi fossero attacchi e non far sbarcare aggressori. Attualmente è adibito a mostre, convegni o piccoli concerti. Scendendo poi da una piccola stradina dal castello si arriva alla Chiesa di San Giovanni Battista . La chiesa fondata nel 1340 e ampliata nel 1870  è a pianta basilicale a tre navate, con identica proporzione fra le altre chiese delle Cinque Terre. Il campanile si erge su un abside quadrata e il rosone pur restaurato è originale mentre le statue degli Evangelisti sono di epoca recente.

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Tunnel
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Mosaici
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Via dell’Amore
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Castello di Riomaggiore
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Chiesa San Giovanni Battista Riomaggiore
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Marina di Riomaggiore

Manarola
Ad oggi durante il periodo di festività natalizie vi è un presepe tutto illuminato sul monte con personaggi a grandezza uomo da visitare verso sera. Qui io non mi sono fermata ma cosa si può visitare?
La chiesa della Natività di Maria Vergine o di San Lorenzo: La chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine viene comunemente indicata come chiesa di San Lorenzo, patrono del paese, festeggiato ogni 10 agosto. L’edificio risale al 1338, come indica la lapide posta nella parte destra della facciata, ed è opera in stile gotico ligure dei Maestri Antelami. La facciata presenta un portale con arco ogivale e una lunetta con bassorilievo raffigurante il martirio di San Lorenzo. Il rosone è decorato da dodici colonnine con capitelli fogliati e da una corona esterna adornata con teste umane e leonine. L’opera è attribuita agli autori del rosone di San Pietro a Corniglia. Il campanile trecentesco, a pianta quadrata, separato dalla chiesa, venne ricavato da un’antica torre di avvistamento e fu quindi soprelevato e cuspidato.
L’interno a pianta basilicale a tre navate è barocco con volta a botte.
Il Bastone di Manarola: Il castello di Manarola è oggi del tutto scomparso, se non per alcuni resti di un bastione, probabilmente risalenti a periodi antecedenti il XIII secolo. I ruderi sono inglobati nelle murature che sostengono le case affacciate sulla falesia verso il mare.
Il Santuario di nostra Signora della Salute: Il santuario di Nostra Signora della Salute è a una sola navata a pianta rettangolare. Di forme romaniche, ha facciata a conci squadrati e portale con arco ogivale in arenaria, sovrastato da una bifora gotica. Sui fianchi dell’edificio si trovano strette monofore. L’interno è coperto da una volta a botte. L’immagine venerata della Madonna venne incoronata nel 1891. La festa del santuario cade la prima domenica di agosto. Il santuario si trova in località Volastra, una borgata collinare di Manarola, disposta ad anfiteatro sopra un poggio. Le case sono in parte molto antiche e presentano alcuni portali rustici formati da blocchi di pietra. Il nome deriva dal latino Vicus oleaster, cioè paese degli ulivi.

Corniglia
Anche qui non ci sono stata ma lecinqueterre.org consiglia:
La chiesa di San Pietro: La chiesa parrocchiale di San Pietro si trova situata nella parte alta di Corniglia. L’attuale edificio cominciò a costruirsi nel 1334 inglobando nel fianco settentrionale la facciata di un edificio sacro più antico, antecedente all’anno mille. I Fieschi la vollero in stile gotico ligure, ma lo stile predominante è il barocco. La facciata trecentesca in pietra fonte locale è ornata da una cornice a denti di sega, sorretta da archetti e soprattutto da un prezioso rosone in marmo bianco di Carrara del 1351. L’interno a pianta basilicale a tre navate, è sorretto da una volta a botte barocca. Conserva un fonte battesimale del XII secolo ed un polittico sull’altare in fondo alla navata destra.
Il Santuario: Il santuario di Nostra Signora delle Grazie è il risultato della ristrutturazione ottocentesca di una precedente cappella, forse di origine tardo medievale. L’icona venerata è una tela della Madonna con Bambino, originariamente raffigurata tra San Bernardo da Chiaravalle e San Bernardino da Siena. L’opera fu poi divisa e la tela con la Madonna, incoronata nel 1874, fu collocata sopra l’altare, mentre due ovali alle pareti ritraggono le immagini dei santi.
La festa del santuario è celebrata l’8 settembre.

Vernazza

Dalla stazione proseguire per la discesa fino al mare sul quale si affaccia la Chiesa di Santa Margherita. Fondata presumibilmente su una precedente cappella, la chiesa risale alla prima metà del XIII secolo. Eretta sugli scogli di una piccola baia è composta da due parti differenti , una più antica verso la spiaggia e la seconda poggiante su un grande arco di sostegno. La pianta della chiesa è a tre navate con una grande impronta romanica, testimoniata dalle colonne robuste che sorreggono archi a tutto sesto. Per la sua vicinanza al mare e la sua impotenza, rappresentava un punto di forza del sistema difensivo di Vernazza.
E proprio in questo piccolo paese che si può trovare il torrione che fa godere di una vista panoramica mozzafiato.
Vi è anche un Castello chiamato Castello Doria che in questi giorni era chiuso quindi per questo monumento conviene prima informarsi.

Chiesa Santa Margherita di #viaggiareapois
Chiesa Santa Margherita Vernazza
Tramonto Vernazza di #viaggiareapois
Vista Panoramica a Vernazza

Monterosso

Ultima tappa delle cinque terre e sicuramente la migliore.
Monterosso gode di un ottima passeggiata lungo mare dove troverete la Torre Aurora usciti dalla stazione proseguite verso sinistra troverete poi le indicazioni in primis per il centro storico dove vi si trova la chiesa di San Giovanni Battista e l’Oratorio della confraternita dei Neri . Mentre ( sempre verso destra) invece sulla “montagnetta” vi è il Convento dei Cappuccini. Le origini del convento risalgono al XVII secolo, chiuso durante l’era di Napoleone e riaperto verso il 1816 ma poi di nuovo abbattuto poichè fu adibito come ospedale per gli operai ammalati di colera.

Torre Aurora Monterosso di #viaggiareapois
Torre Aurora
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Monterosso al Mare
Chiesa di San Giovanni Battista Monterosso di #viaggiareapois
Chiesa San Giovanni Battista Monterosso
Oratorio della confraternita dei neri di #viaggiareapois
Oratorio della confraternita dei neri
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Convento frati Cappuccini

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