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#DiscoverTunisia: La Tunisia che apre cuore e mente ( con un pizzico di pois)

Tunisia. Una bandiera bianca e rossa ma case bianche e azzurre. Un territorio arabo ma anche mediterraneo  andaluso e bizantino.
Come avevo scritto in passato ma anche nell’articolo  precedentemente,  non è il primo viaggio in Tunisia ma ben sì il sesto e mi devo ricredere in quella che è la meta mare e cultura low cost a poche ore dall’Italia.
Sarà che forse non sono più una bambina e che i miei occhi ora guardano il mondo da un punto di vista diverso ma questo ritorno mi ha davvero conquistata.

Voglio premettere già quello che il lettore si aspetterà di leggere ossia argomenti legati alla sicurezza e l’igiene quindi, per farvi fare sogni tranquilli e farvi godere di una buona lettura introduco già ora questi due fattori che sembrano essere la prerogativa di molti prima di scegliere come destinazione la Tunisia.
Allora in primo punto posso dire che dal 2004, mia prima vacanza a Tabarka situata a nord ovest della Tunisia, ho visto un notevole cambiamento ( ovviamente in positivo) di quello che è lo sviluppo di questo paese sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista del design. Sarà la vicinanza all’Italia e all’Europa ma la Tunisia si sta sviluppando molto più velocemente rispetto ad altri paesi africani. Lo si può notare dalle nuove costruzioni, dalle strade a più corsie, dalle macchine costose e dagli strutture ben curate. Oltre ad alcuni quartieri dove si trovano case e ville dove risiedono persone benestanti, è difficile identificare quali sono le vie “Montenapoleone” e quelle no perché un edificio dallo stile contemporaneo e raffinato molto spesso è posto tra a destra il deserto e  a sinistra un bar da “due soldi” quindi si può notare molto spesso questo contrasto, e potendolo dire diventa anche una caratteristica del paese stesso.
In secondo punto invece, per quanto riguarda la sicurezza da quello che ho notato e, da quello che è stato detto durante la conferenza con i più importanti amministratori del turismo del Tunisia, nonché l’ Ente stesso e Tunisair, la Tunisia sta adottando misure di sicurezza altissime e questo l’ho potuto notificare con i miei occhi. Numerosi sono i posti di blocco sulle strade e notevoli anche le postazioni di polizia nei punti più turistici delle città. Quindi dal punto sicurezza quello che io posso dire e quello che ci hanno detto è che la Tunisia sta spendendo molto per intensificare le attività di sicurezza. Detto ciò quello che vi posso consigliare è di non smettere mai di viaggiare, di levare dai pensieri la paura prendere una valigia e partire : solo questo ci renderà liberi. E  questo non riguarda solo la Tunisia ma tutti i paesi, tutte le città del mondo, inclusa quella in cui viviamo.

 

Dopo una doverosa parte introduttiva ora posso sbizzarrirmi nel raccontarvi il mio viaggio.
Ovviamente però, prima di raccontarvi cosa poter vedere vi lascio qualche indicazione su come raggiungere la Tunisia. La compagnia aerea di bandiera ( e quella che abbiamo preso anche noi durante il blog tour) è Tunisair, una buona compagnia per raggiungere molte destinazioni tunisine dai principali aeroporti italiani. Dopo di che a seconda della città di arrivo valutate se prendere pullman, tram o taxi. Ricordo che il costo dei taxi è veramente misero quindi io vi consiglio sia per comodità che per il basso prezzo di prendere il taxi.

1° Giorno ad Hammamet. Cosa visitare?
– Dar Sebastian:
Una tipica villa tunisina dove risiedeva il Dar Sebastian. La dimora costruita nel 1927 da un aristocratico rumeno è diventata ora il Centro Culturale Internazionale della zona, nel quale è carino ispezionare la casa e il giardino che lo circonda dove è possibile trovare una deliziosa dependance sul mare e un anfiteatro romano.

dar sebastien hammamet #viaggiareapois dar sebastien #viaggiareapois
– Centro arti e Mestieri di Nabeul:
In questo piccolo centro è uno splendore osservare i vari artigiani che a seconda dell’abilità preparano prodotti ed oggetti locali con dedizione e pazienza. Quello che mi ha colpito di più sono le bottigliette dipinte ( anche perchè ne ho trovate alcune a pois!)

vetro dipinto #viaggiareapois bottiglia a pois dipinta #viaggiareapois artigiani centro arti e mestieri hammamet #viaggiareapois

le galerie hammamet di #viaggiarepois
– Sito archeologico Pupput:
E’ un dispiacere che questo sito archeologico non sia ben tenuto perchè credo che abbia un grandissimo potenziale sopratutto per la vista mare e i resti che si possono trovare.

museo archeologico pupput #viaggiareapois
–  Medina:
Come è bello perdersi tra le viuzze della Medina ma non solo per i vari negozietti ed i commercianti che attirano i turisti, ma anche per le porte azzurre e gli scorci che si possono trovare e di cui non si possono che immortalare in una fotografia.  Ammetto quindi, di preferire la Medina di Hammamet rispetto a quella di Tunisi perchè meno caotica e più tranquilla.

una finestra sul mare di hammamet #viaggiareapois

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2°  Giorno a Tunisi. Cosa visitare? 
– Museo del Bardo: Una visita culturale ma allo stesso tempo molto riflessiva, perchè alcune vetrine non sono ancora state sistemate dall’attacco terroristico del 18 marzo 2015 e questo mi ha colpito molto emotivamente. Però il museo è davvero bello. Non mi ero fatta un’idea di come poteva essere, ma non pensavo assolutamente di trovarlo così con affascinanti statue romane, mosaici cristiani, bizantini e arabi in un ambiente molto moderno.

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– Visita alla Medina: Sì, una visita è d’obbligo anche qui la magia, i colori e i profumi immergono il viaggiatore in un’atmosfera tunisina non male, quindi anche se preferisco quella di Hammamet non posso che dire che anche quella di Tunisi merita la sua visita.

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– Pomeriggio a Sidi Bou Said: Clicca QUI

Dove mangiare? 
– Le Baroque: Un ottimo locale di lusso dove mangiare piatti tipici tunisini. I piatti sono prevalentemente molto piccanti e quello che vi consiglio di assaggiare è la salsa harissa.

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– Golf Club Citrus ad Hammamet: Per una Tunisia insolita consiglio un pranzo in questo campo da golf accompagnato perchè no da una bella partita.

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Dove alloggiare? 
– Hotel Regency: E’ l’hotel in cui ho soggiornato in questo blog tour, l’hotel si trova in una zona borghese di Tunisi è molto grande pulito e dall’arredamento classico. Le camere spaziose luminose e confortevoli includono tutto quello di cui si ha bisogno per una vacanza mare. La struttura presenta un ristorante a buffet per colazione pranzo e cena e un menù alla carta per chi volesse un poco di intimità. E’ presente una piscina esterna, una interna e un centro benessere. Il Wi-fi è gratuito in tutta la struttura e per tutti i dispositivi.

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Souvenir e prodotti tipici.
Cosa consiglio? Sicuramente spezie e calamite a più non posso mentre  sicuramente da provare Cous Cous e l’uovo fritto.

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4 Comments

  • Michela

    maggio 18, 2016 at 7:59 am

    Smettila di stalkerare le persone vestite con i pois 😀
    Comunque ammetto che sto scoprendo diverse cose interessanti sulla Tunisia, tipo quel sito archeologico….ci son stata solo una volta, ma oltre al mare di Mahdia avevo visto poco altro…forse dovrei tornarci. Ed è bello sapere che la Tunisia stia investendo molto in sicurezza, dimostra l’attenzione che ha verso i turisti.

    Rispondi
    • viaggiareapois

      maggio 18, 2016 at 9:13 am

      Dopo questo viaggio ho capito che il terrore è sopratutto mediatico, parlando con la gente tunisina si capisce quanta voglia hanno di rimettersi in gioco per riconquistare i turisti.

      Sara

      Rispondi
  • Beppe

    maggio 19, 2016 at 4:02 pm

    Solo una precisazione su Dar Sebastian; dar in arabo vuol dire casa, ovvero la casa di (George) Sebastian, miliardario americano di origine rumena. L ” uovo fritto” della foto è il BRIK à l’Oeuf che, oltre a patate, tonno, altre verdure, contiene un tuorlo d’uovo. La pasta fillo richiusa che contiene tutto quanto sopra viene poi fritta e cuoce quasi completamente anche il tuorlo. Solo per precisare: vivo ad Hammamet….

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