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Mangiare italiano a New York: il Piccolo Cafè di Michele

Ci sono luoghi che non dimentichi e non dimenticherai mai.
Partiamo dal presupposto che amo gli States per le città e l’Italia per il suo cibo e questi stati, così distanti ma così tanto vicini possono essere il connubio perfetto fra emozione storia e gusto? Io credo di sì, e ne è la dimostrazione Il Piccolo Cafè di New York. 
Ci troviamo a New York tra grattacieli, tra migliaia di persone di entine diverse, tra interminabili strade che portano chissà dove ma si sa, è un po’ questa la magia della grande mela. È il sogno di tutti, l’abbiamo vista nel film di Fabio Volo, in Sex and The City e ce la raccontano ogni giorno i giornali. È la meta di nozze di molte coppie ma quanto sarebbe bello viverci senza lasciare casa?
Ecco che qui entra gioco Michele, il creatore del Piccolo Cafè di New York.

Noi italiani sul cibo sappiano che siamo abituati benissimo e per chi ha nostalgia di casa a New York ci sono quattro ristoranti localizzati in diverse zona della città che ti catapultano in Italia basta varcare la loro porta. Un atmosfera delicata e intima, Radio Italia di sottofondo e sei subito coccolato da questo posto incantato e ti senti come a casa e se  ad accoglierti c’è Michele hai fatto centro.

Io e Michele ci siamo conosciuti su Twitter e dopo qualche tweet ci siamo dati appuntamento nel suo ristorante sulla Amsterdam Avenue visto che ero in viaggio per New York. Il corriere lo definisce come il bolognese che ha stregato New York come dire il contrario?  Io la definirei una persona fuori dal normale, una persona rara sia per la sua gentilezza e cordialità sia per tutta l’esperienza lavorativa che mi ha raccontato: Michele sei un grande!

Ci sediamo e ordiniamo delle piadine come assaggi, io ordino come primo dei gnocchi alla sorrentina e come dolce (che non può mai mancare) una mousse al cioccolato, ho ancora il sapore di quella mousse in bocca: come la Pausini DIVINA!
Un pranzo ottimo, raffinato, rilassante e sconvolgente per le avventure raccontate da Michele, da rimanere a bocca aperta e folgorata dai suoi bellissimi viaggi.  Usciamo e nell’uscire cosa passa in radio? Ligabue con “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo” se questo non è un sogno che si realizza che altro posso desiderare?

La gentilezza di Michele non finisce qui, decide di accompagnare me e mio padre al museo che dovevamo visitare nel pomeriggio, non lo ringrazierò mai abbastanza per la gentilezza sarà ma New York fa diventare tutti più speciali.

Per tutte le informazioni del Piccolo Café CLICCA QUI

 

P.S. Vi consiglio di leggere il suo libro su Bologna è un ottima guida turistica! 

#viaggiareapois
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