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#AmazingBrescia: Una domenica di avventure al Parco delle Fucine di Casto

Qualche domenica fa la ragazza a pois ha lasciato timidezza e bon ton a casa per buttarsi in una giornata di avventura al Parco delle Fucine. 
Ebbene sì ragazzi mi sono data anche agli sport estremi ed oggi vi racconto la mia giornata #FeelCasto. 
Sapete quando avete un posto vicino a casa che non conoscete fino a che non ve ne parla un amico, ecco uno abito in Val Trompia a quaranta minuti dal Parco delle Fucine di Casto e non ne avevo mai sentito parlare ma CHE SUPER SCOPERTA! 
Ho già pensato di ritornarci nel primo weekend libero che avrò ad agosto ma ora vi voglio raccontare quello che io ed altri amici blogger e videomaker bresciani abbiamo passato in una giornata tra sole e natura incontaminata.

Il nostro tour nel parco inizia subito dalla parte più “estrema” le zipline ossia teleferiche su cui lanciarci provando la senzasione di un volo nel vuoto a dieci o più metri da terra.
Paura ne avevo? Inizialmente no ma poi quanto si è nel momento in cui ci si deve lanciare sulla zipline insomma un po di caga c’è ma è del tutto normale. Fatta la prima la paura diminuisce pian piano tanto da voler passare tutta giornata sulle zipline ma purtroppo il tour continua e ci addentiamo nel parco per arrivare al rifugio.
Siccome io non dispongo di una videocamera GoPro o simili vi lascio a questo video di Emanuele di RecYourTrip per capire il DIVERTIMENTO e la BELLEZZA delle zipline.
CLICCA SUL LINK ->https://www.facebook.com/pg/recyourtrip/videos/?ref=page_internal

Qui ci aspetta un bel pranzetto come si deve pasta al pomodoro, pane e salamina con formaggio alla griglia e crostata alla marmellata e da super affamati abbiamo divorato  proprio tutto anche se non sapevamo cosa ci aspettava il pomeriggio.

Sapevo erano in programma delle ferrate ma non avevo proprio idea di cosa fossero, avevo più un idea del parco avventura che avevo fatto in val Breguzzo ma qui è stato una cosa molto diversa.  Bisogna avere molta forze sopratutto nelle gambe  e dimestichezza con la montagna cosa che io purtroppo non ho ma per fortuna il team delle Ferrate di Casto è stato così paziente da aiutarci e aiutarmi nel percorso che anche con la mia lentezza sono riuscita a percorrerla tutta. Sono arrivata ultima… ma ce l’ho fatta e anche se durante il percorso mi sono chiesta “chi me la fatto fare” (si perchè serve molta forza) alla fine sono arrivata entusiasta del mio percorso grazie anche all’incoraggiamento dei miei amici blogger.
La ferrata che abbiamo percorso è chiamata Stretta di Luina e pensare che fino a qualche anno fa non era possibile percorrerla per un mistero che ci celava dietro questo mini canyon scavato dall’acqua nella roccia.
 Così come nelle zipline è obbligatoria l’imbragatura, il caschetto e consiglio vivissimo utilizzate dei guanti.

Il parco è veramente immenso, quasi ad arrivare ai cinquanta mila ettari e raccoglie nel suo grembo servizi per grandi e piccini come vie attrezzate e di arrampicata, zone ristoro parco bimbi e ad adornare il tutto un bellissimo laghetto.

L’ingresso a parco è GRATUITO costa solo il noleggio dell’imbragatura ma per tutte le informazioni visitare il sito: www.ferratecasto.com

 

#viaggiareapois
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