Pima volta in Sardegna: Un fine settimana tra Cagliari, Capoterra e il mare di Chia

aprile 27, 2019

Finalmente il raconto della mia prima volta in Sardegna che anche con il maltempo è stata veramente un’ottima esperienza.
Il mio itinerario si è concentrato maggiormente nella zona a sud della Sardegna tra la bellissima Cagliari, l‘immensa fauna di Capoterra e il meraviglioso mare sardo, che anche con la pioggia ha mostrato colori e panorami sorprendenti.

COSA VISITARE TRE GIORNI NEL SUD DELLA SARDEGNA?  

  • CAGLIARI
  • CAPOTERRA
  • CHIA 

COSA VISITARE  O FARE A CAPOTERRA? 

  • VISITARE LAGUNA SANTA GILLA
  • ASSAGGIARE PRODOTTI TIPICI DEL TIPICI DEL TERRITORIO: PANE CON OLIVE E RICOTTA E VINO BIANCO DEI VIGNETI DI CAPOTERRA
  • VISITARE L’OASI DI MONTE ARCOSU
  • PASSEGGIATA SULLA SPIAGGIA LA MADDALENA DI CAPOTERRA
  • APERITIVO IN RIVA AL MARE AL CAYO LOCO ( DURANTE LA STAGIONE ESTIVA)  

Capoterra è una cittadina sulla costa meridionale della Sardegna, che ad oggi conta quasi ventisette mila abitanti.
È una paese ricco di storia e tradizioni sopratutto dal punto di vista enogastronomico.
Tra i prodotti tipici di Capoterra  vi è il pane della Famiglia Pireddu che gestisce uno storico panificio nella zona, e il vino delle Cantine Antigori vino prodotto dai vigneti situati proprio a Capoterra.
Il pane, croccante e fragrante  fatto prevalentemente di semola, viene cotto negli antichi forni costruiti con i “ladiri”, ovvero mattoni di terra e paglia (così come vuole la ricetta originaria) e hanno una produzione di quasi 14 ore che garantisce un aiuto nella digestione.
Quella del pane di Capoterra è una tradizione antica, che viene celebrata ogni anno nel mese di luglio, in occasione della Sagra del Pane.
Ad accompagnare il pane (super buono quello alla ricotta), oltre agli affettati tipici e al pecorino sardo non puó che mancare un buon bicchiere di vino delle Cantine Antigori che, grazie alle terre vicino al mare produce vini fruttati e floreali dal sapore inteso e piacevole. Io non bevo vino ma le mie colleghe e amiche blogger che sono state con me in questo viaggio, mi hanno suggerito di consigliare il vino bianco, il Vermentino DOC.

Pane tipico sardo e vino delle cantine Antigori

Dalla gastronomia passiamo al settore naturalistico. Capoterra che dista quasi venti chilometri da Cagliari, è una zona pianeggiante molto ricca di flora e fauna. Qui si trova la Laguna di Santa Gilla, un grande stagno dove sono presenti tantissime rarità di uccelli, mammiferi, rettili e anfibi e dove possiamo trovare i famosi fenicotteri rosa. La laguna si può costeggiare solo in alcuni tratti e non c’è alcun biglietto da pagare per l’ingresso.  Se siete amanti della montagna invece, vi consiglio una bella passeggiata nell’Oasi del Monte Arcosu, un grande parco naturale tutelato dal WWF dove ancora oggi possiamo ammirare il cervo sardo.  Aperto tutto l’anno il sabato e la domenica (autunno, inverno e primavera dalle h. 9.00 alle 18.00; estate dalle 8.00 alle 19.00; agosto solo su prenotazione). Dal 15 luglio al 15 settembre sarà possibile visitare l’Oasi soltanto con visita guidata. 

Laguna Santa Gilla Capoterra

Sempre per chi ama le passeggiate dalla montagna si passa al mare. La spiaggia della Maddalena una lunga spiaggia di sabbia potrà essere il luogo ideale dove poter fare una piacevole camminata in stagioni meno temperate o una giornata di completo relax sui lettini durante i mesi estivi . Tra il rumore delle onde, il raccogliere conchiglie e un aperitivo al Cayo Loco passerete qualche ora piacevole in riva al mare.

Spiaggia la Maddalena Capoterra

COSA VISITARE A CAGLIARI IN MEZZA GIORNATA?

  • TORRE SAN PANCRAZIO 
  • PIAZZA DELL’INDIPENDENZA 
  • CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA E SANTA CECILIA
  • PORTA DEI DUE LEONI 
  • BASTIONE DI SAINT REMY 
  • QUARTIRE DI VILLANOVA  CON LE SUE CASETTE COLORATE E LA CHIESA DI SAN GIACOMO 
Centro di Cagliari

Questo è stato il mio itinerario di mezza giornata a Cagliari da fare tutto a piedi (durata del percorso circa 3 ore).  Ho trovato Cagliari una città carina, con tante casette o palazzi colorati e molto pulita. La mia partenza è stata dalla Porta e Torre San Pancrazio, una torre come la Torre  dell’Elefante, alta quasi 40 metri a più di cento metri dal livello dal mare che fu utilizzata inizialmente come punto di difesa dal mare per il castello, poi come abitazione e infine come prigione. Si prosegue poi per la Piazza dell’Indipendenza dove si può avere uno scorcio panoramico meraviglioso della città di Cagliari. A pochi passi invece, la chiesa principale della città nonché il Duomo di Cagliari, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e Cecilia. La chiesa è il fulcro della città, perché dalla sua costruzione racchiude  fino ad oggi un periodo di storia di più di ottocento anni. Dallo stille romanico, allo stile gotico, allo stile barocco fino allo stile neoromanico la Cattedrale, presenta sia sulla facciata che al suo interno mille sfaccettature di stili dal periodo pisano fino alle ultime restaurazioni del novecento.
La Cattedrale è uno dei monumenti architettonici più importanti, ha una struttura interna a croce latina a tre navate, con transetto, abside e dieci cappelle laterali, tre per ogni navata laterale e quattro per il transetto, mentre dall’esterno è possibile riconoscerla per la sua bellissima cupola ottagonale.

Basilica di Santa Maria Assunta e Cecilia

Si prosegue poi per il Bastione di Saint Remy passando dalla Porta dei Due Leoni, l’accesso che si trova a meridione dal castello ed è chiamato così proprio per la raffigurazione di due teste di leoni presenti sopra l’arcata. Eccoci arrivati al Bastione di Saint Remy, una fortificazione davvero immensa che non può non balzarvi all’occhio. La più grande porta d’accesso di Cagliari dal quartiere di Villanova costruita in calcare bianco e giallo e capitelli in stile corinzio che serviva inizialmente come difesa e successivamente alla seconda guerra mondiale come infermeria e rifugio per gli sfollati.

Bastione di Saint Remy

Ultima tappa della giornata il Quartiere di Villanova. Un piccolo quartiere proprio dopo le mura del castello fatto di tante piccole casette semplici, basse e colorate. Il quartiere è uno dei più storici quartieri di Cagliari dove i contadini campidanesi si insediarono per essere più facilitati nella commercializzazione dei prodotti dei loro orti, frutteti e vigne.

Case colorate nel quartiere di Villanova

PANORAMICA DI CAGLIARI – DOVE VEDERE CAGLIARI DALL’ALTO? 

  • PUNTO PANORAMICO DA PIAZZA DELL’INDIPENDENZA 
  • BASTIONE DI SANTA CROCE 
  • PIAZZETTA DAVID HERBET LAWRENCE – SOPRA IL BASTIONE DI SAINT REMY
  • BELVEDERE DEL MONTE URPINU
Panoramica di Cagliari e dintorni

SPIAGGE BELLE NEL SUD DELLA SARDEGNA?

  • SPIAGGIA SU GIUDEU 
  • SPIAGGIA TUERREDDA
  • SPIAGGIA DI PORTO CAMPANA
Spiaggia Tuerredda

DOVE ALLOGGIARE NEL SUD DELLA SARDEGNA? DOVE ALLOGGIARE A CAPOTERRA?

Io ho soggiornato al Hotel Santa Gilla di Capoterra, è un ottimo hotel quattro stelle che può essere utilizzato benissimo come punto d’appoggio per visitare la parte sud della Sardegna ovviamente spostandosi poi con l’auto che tanto di parcheggio qui ce n’è.
L’hotel è adatto sia a coppie che ai bambini, è dotato di molti confort tra cui la piscina esterna.  Mi è piaciuta molto la posizione perché è in una posizione tranquilla fuori dal caos e a dieci minuti a piedi dalla spiaggia. Le camere sono grandi pulite e confortevoli e il cibo buono. Qui per la prima volta ho trovato il menù dei cuscini, in base alle vostre esigente vi porteranno il cucino più adatto….davvero incredibile!

Camera letti singoli Hotel Santa Gilla Cagliari
Piscina esterna Hotel Santa Gilla

COSA MANGIARE IN SARDEGNA DI TIPICO?

  • PANE CARASAU
  • PORCEDDU 
  • MALLOREDDUS ALLA CAMPIDANESE
  • PECORINO SARDO
  • BOTTARGA
Malloreddus alla Campidanese
Porceddu

CONSIGLI UTILI PER VISITARE LA SARDEGNA

– Come sempre 48 ore o meglio ancora 24 ore prima della partenza consultare il meteo, con tutti questi cambi repentini di stagione è sempre meglio guardare poco prima le previsioni, per non sbagliare indumenti da mettere in valigia.
–  Noleggiare un auto per gli spostamenti sull’isola.

– Io ho trovato un vento pazzesco quindi armatevi bene di sciarpa e berretto anche durante la primavera io ci sono stata ad aprile e mi sono portata a casa un fortissimo raffreddore che mi è durato quasi due settimane. Si pensa al sud come destinazioni calde ma purtroppo non è sempre così.

– Assaggiare il più possibile prodotti del territorio e affidarsi ai consigli della gente locale.

-Assistere a qualche canto o ballo tipico sardo.

Balli tipici sardi
Abito tipico sardo da donna

#viaggiareapois
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